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Con la patecipazione della Provincia di Forlì-Cesena. Assessorato alla Cultura


Con Il contributo del Concorso
"Le Nostre Montagne"
dell'Assessorato ai Beni Naturali ed Ambientali della Provincia di
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articoli storici : Biblio-Filmografia utile
Venerdì, 25 Novembre 2005 - 14:03 - 13423 Letture

 


"la lotta contro il potere è la lotta della memoria contro l'oblio." Milan Kundera

  • CERCA, testi e documenti all’interno della Memoteca (ricerca interna)



  • linea gotica. Di Cristoforo Moscioni Negri



  • PARAGRAFPH, documentario. Interviste ad alcuni omosessuali tedeschi deportati nei Lager di Hitler che per la prima volta raccontano davanti a una macchina da presa la loro tragica esperienza.

  • di Sergio Luzzatto, La crisi dell'antifascismo,Einaudi, 2004
    E' un libro di 80 pagine scritto da un quarantenne che discute appunto di come sia responsabilità della nostra generazione mantenere la memoria dell'antifascismo. Interessante il capitolo intitolato "Elogio della memoria divisa". In nota vi è anche una bibliografia interessante sul tema.

    di Luisa Passerini, Storia e soggettività, la nuova Italia 1988
    Sull'utilizzo delle fonti orali, le coordinate metodologiche sono state tracciate da Luisa Passerini, Storia e soggettività, La nuova Italia 1988. Della stessa autrice, credo ormai introvabile il cult Torino operaia e fascismo, Einaudi. E' un esempio di come possa essere utilizzata proficuamente la fonte orale nella ricerca storica.

    di Daniel Schacter, Alla ricerca della memoria, Einaudi 2001 Sullo stesso tema è molto utile il libro di uno psicologo americano Daniel Schacter, Alla ricerca della memoria, Einaudi 2001. Dimostra come la memoria possa essere straordinariamente dinamica ed esposta al contesto in cui viene ripescata. Si possono dimenticare fatti gravissimi che ci hanno visti protagonisti (anche omicidi commessi) o inventare la nostra presenza in eventi in cui eravamo a 1000 km di distanza. L'approccio in tal caso è psicologico, ma aiuta a capire come la fonte della memoria sia da utilizzare con circospezione.

    di Nuto Revelli, Il mondo dei vinti, Einaudi Lo studio della memoria della prima guerra mondiale ha dato luogo a libri molto innovativi. Lo stesso non può dirsi degli studi sulla seconda guerra, dove resta un classico Nuto Revelli, Il mondo dei vinti, Einaudi, varie edizioni. E' uno sguardo dei contadini delle Langhe sulla guerra civile.

  • Leggi: Libri per una memoria che è futuro
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    Bibliografia sulla Guerra, la Resistenza e le lotte per la Democrazia

    Di Piero Calamandrei, Uomini e città della Resistenza. Edito da Linea d'Ombra

    Piero Calamandrei. Questa nostra costituzione. Edito da Bompiani 1995

    Piero Calamandrei. Costruire la democrazia. Edito da Vallecchi 1995

    Piero Calamandrei. Uomini e città della Resistenza. Edito da Linea d'Ombra

    Piero Calamandrei. In difesa dell'onestà e della libertà della scuola. Edito da Sellerio 1994

    La Resistenza 1943 1945 CD ROM. Edito da Laterza Multimedia

    AAVV, Lettere dei condannati a morte della Resistenza Italiana. Edito da Einaudi

    AAVV, Lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea. Edito da Einaudi

    D Renata Viganò. L'Agnese va a morire. Edito da Einaudi

    Di Elio Vittorini. Uomini e no. Edito da Mondadori

    Primo Levi. Se questo è un uomo. Edito da Einaudi

    Beppe Fenoglio. Il partigiano Johnny. Edito da Einaudi

    "Francia 1918. Distribuzione dei viveri a bambini rifugiati (Anonimo/CICR)"
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    L. Longo. Un popolo alla macchia. Edito da Editori Riuniti

    R. Battaglia. Storia della Resistenza Italiana. Edito da Einaudi

    Dante Livio Bianco. Guerra Partigiana. Edito da Einaudi

    A. Gobetti. Diario Partigiano. Edito da Einaudi

    Claudio Pavone. Una guerra civile. Edito da Bollati & Boringhieri

    a cura di Raimondo Luraghi. Resistenza - Album della guerra di Liberazione. Edito da Rizzoli

    Giovanni Pesce. Senza tregua. Feltrinelli

    Alcide Cervi Renato Nicolai. I miei sette figli. Editori Riuniti

    Elsa Morante. La Storia. Einaudi

    Italo Calvino. Il sentiero dei nidi di ragno. Mondadori

    Cesare Pavese. La luna e i falò. Einaudi

    Fred Ulhman. L'amico ritrovato. Feltrinelli

    Luciano Bolis. Il mio granello di sabbia. Einaudi

    Paolo Monelli. Roma 1943. Einaudi


     


    SENTIERI DELLA MEMORIA

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    Basta! Parlamento pulito

    Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!


    BREVE FILMOGRAFIA SULLA RESISTENZA ITALIANA

    ANNI ‘40


    Roma città aperta - Roberto Rossellini 1945
    Giorni di gloria – Mario Serandei 1945 (documentario di autori vari)
    Due lettere anonime – Mario Camerini 1945
    Paisà – Roberto Rossellini 1946
    Il sole sorge ancora – Aldo Vergano 1946
    Un giorno nella vita – Alessandro Blasetti 1946
    La nostra guerra – Alberto Lattuada 1946(documentario)
    Pian delle Stelle – Giorgio Ferroni 1946
    O’sole mio – Giacomo Gentilomo 1946
    Avanti a lui tramava tutta Roma – Carmine gallone 1947
    Il corriere di ferro – Francesco Zavatta 1947
    Vivere in pace – Luigi Zampa 1947
    Gli uomini sono nemici – Henri Calef-Ettore Giannini 1948
    Un piccolo esercito nelle Langhe – Folco Lulli 1949


    ANNI ‘50


    Achtung! Banditi – Carlo Lizzani 1951
    Penne nere – Oreste Biancoli 1952
    Cento anni d’amore (episodio “Gli ultimi dieci miuti”) – Lionello De felice 1954
    Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana – F. Fornari 1953 (documentario)
    San Miniato, luglio ’44 – Valentino Orsini- Paolo ed Emilio Taviani 1954 (documentario)
    Gli sbandati – Francesco Maselli 1955
    I sette contadini – Elio Petri 1958 (documentario)
    Il generale Della Rovere - Roberto Rossellini 1959


    ANNI ‘60


    Il carro armato dell’8 settembre – Gianni Puccini 1960
    Era notte a Roma - Roberto Rossellini 1960
    Il gobbo - Carlo Lizzani 1960
    La lunga notte del ’43 – Florestano Vancini 1960
    16 ottobre 1943 – Ansano Giannarelli 1960 (documentario)
    Tutti a casa – Luigi Comencini 1960
    Via Tasso – Luigi Di Gianni 1960 (documentario)
    Il volto della guerra - Libero Bizzarri 1960 (documentario)
    Dieci italiani per un tedesco – F.W. Ratti 1961
    I due marescialli – Sergio Corbucci 1961
    Un giorno da leoni – Nanny Loi 1961
    La “menzogna” di Marzabotto – Carlo Di Carlo 1961 (documentario)
    L’oro di Roma – Carlo Lizzani 1961
    Tiro al piccione – Giuliano Montaldo 1961
    Una vita difficile – Dino Risi 1961
    All’armi siam fascisti! – Del Frà-Mangini-Micchiché 1962 (documentario)
    Le quattro giornate di Napoli – Nanny Loi 1962
    La mano su fucile – Luigi Turolla 1963
    La ragazza di Bube – Luigi Comencini 1963
    Il terrorista – Gianfranco De bosio 1963
    La buona stagione – Renzo Renzi 1965 (documentario)
    La donna nella Resistenza – Liliana Cavani 1965 (documentario)
    L’età del ferro (4 parte) – Roberto Rossellini 1965
    Fossoli – Carlo Di Carlo 1965 (documentario)
    Le stagioni del nostro amore – Florestano Vancini 1965
    La strada più lunga – Nelo Risi 1965
    Andremo in città – Nelo Risi 1965
    Una questione privata – Giorgio Trentin 1967
    I sette fratelli Cervi – Gianni Puccini 1968


    ANNI ‘70


    Corbari – Valentino Orsini 1970
    Vidali, una lezione di antifascismo – Franco Giraldi 1971 (documentario)
    La giornata del partigiano – AA.VV. 1972 (documentario)
    Rappresagli- George Pan Cosmatos 1973
    Il 1943 – Ansano Giannarelli 1973 (documentario)
    Anno Uno - Roberto Rossellini 1974
    C’eravamo tanto amati – Ettore Scola 1974
    Mussolini ultimo atto – Carlo Lizzani 1974
    Libera amore mio – Mauro Bolognini 1975
    Salvo d’Acquisto – Romolo Guerrieri 1975
    L’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale – G.Vittorio Baldi 1975
    L’Agnese va a morire – Giuliano Montaldo 1976
    Novecento–Atto II – Bernardo Bertolucci 1976


    ANNI ‘80


    Uomini e no – Valentino Orsini 1980
    La disubbidienza – Aldo lado 1981
    Piazza Loreto – Damiano Damiani 1981 (documentario)
    Le prime bande – Paolo Gobetti 1981 (documentario)
    La notte di San Lorenzo – Paolo e Vittorio Taviani 1982
    Notti e nebbie – Marco Tullio Giordana 1984
    Assisi Underground – Alexander Ramati 1984


    ANNI ‘90

    Il caso Martello – Guido Chiesa 1991
    Nemici d’infanzia – Luigi Magni 1995


    ANNI 2000


    Il partigiano Johnny – Guido Chiesa 2000
    I nostri anni – Domenico Galianone 2001


    · Segnaliamo inoltre che l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR) di Torino (www.ancr.to.it) diretto fino alla recente scomparsa da Paolo Gobetti, presenta una vasta documentazione di video e documentari sulla Resistenza italiana.

    · Presso la sezione ANPI è disponibile, per incontri e iniziative, la videocassetta “THERESIENSTADT - La città che Hitler regalò agli ebrei”, un documentario della durata di 50 minuti (regia di Jan Ronca con la consulenza storica di Marcello Pezzetti del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano - CDEC).

    "Polonia 1943. Espulsione degli ebrei dal ghetto di Varsavia (Foto di Compagnia di propaganda nazista/CDEC)"
    Scheda Documentario “Theresienstadt - La città che Hitler regalò agli Ebrei” “Theresienstadt - La città che Hitler regalò agli Ebrei” è un documentario prodotto da Buongiorno Productions e curato da Michele Buongiorno. La regia è di Jan Ronca, gli autori sono Marcello Pezzetti e Ruggero Gabbai, il montaggio è di Marco Tagliabue. Attraverso la raccolta di testimonianze personali di sopravvissuti portati sul posto, il contributo di studiosi e storici, le immagini d'archivio, i disegni dei prigionieri, le fotografie e il film propaganda girato dai nazisti, questo documentario rappresenta un'occasione unica per raccontare il paradosso di Theresienstadt, ghetto di transito, anticamera di Auschwitz che, allo stesso tempo, divenne il luogo culturalmente più libero per gli ebrei nell'Europa occupata. Il 23 giugno 1944, un paio di settimane dopo il D-day, a più di 1000km a Est della Normandia, in un paesino sperduto in mezzo alla campagna boema a 60km di Praga, si stanno ultimando i preparativi per una visita importante. Per la prima volta, infatti, i nazisti consentono ad una delegazione della Croce Rossa Internazionale di ispezionare un campo di concentramento. I delegati internazionali non sanno cosa aspettarsi da questo "campo di lavoro", ma quello che vedono durante la visita indubbiamente li sorprende: giardini con parco giochi circondati da tulipani, un padiglione per i concerti dove un'orchestra sta provando il Requiem di Verdi, un teatro allestito per il balletto e il cabaret, un café ristorante, un ospedale ben attrezzato, una scuola, una biblioteca e una banca. I prigionieri ebrei, apparentemente in buono stato di salute, salutano sorridenti dalle finestre, bambini in fila per due escono dalla scuola cantando, alcune ragazze si sfidano in una gara di nuoto nel fiume che attraversa la città. I postini consegnano puntualmente pacchi e lettere, le razioni di cibo sembrano essere assortite ed abbondanti. Dopo una visita di circa quattro ore, il capo della delegazione della Croce Rossa Maurice Roussel compila un dettagliato rapporto dove vengono esaltate le condizioni di vita più che accettabili all'interno della cittadina di Tèrezin, che i tedeschi risoprannominarono Theresienstadt. Alla maggior parte dei prigionieri aspetta invece la deportazione ad Auschwitz e la morte. Questa è la storia di un campo di transito, inizialmente concepito per diventare il luogo dove ammassare vecchi, veterani e decorati della I Guerra Mondiale ed ebrei ritenuti importanti ed influenti, la cui scomparsa avrebbe potuto dar adito a richieste di spiegazioni da parte di paesi stranieri. Ma il ghetto di Theresienstadt si trasforma, ben presto, in una crudele ed efficace maschera per nascondere gli atroci soprusi e delitti che avvengono nei campi di sterminio dell'Est. La peculiarità di questo campo si manifesta nella presenza di un elevato numero di intellettuali ed artisti che da' origine spontaneamente a varie attività artistiche e culturali: dal teatro ai concerti, dalla poesia alla pittura e allo sport. Inoltre la gestione del campo viene affidata a tre sindaci ebrei che organizzano l’amministrazione del ghetto, stampando anche una moneta, la corona di Terezin, la sicurezza e che paradossalmente stilano la lista dei prigionieri che ad intervalli irregolari vengono trasportati ai campi di sterminio dell'Est. Col passare del tempo, Theresienstadt assume le sembianza di un grottesco set cinematografico che, all'insaputa dei prigionieri, permette ai tedeschi di continuare indisturbati le grandi manovre per il conseguimento della terribile "soluzione finale". Così in una dimensione surreale recite teatrali, concerti e lezioni di canto vengono organizzati in un clima pieno di contraddizioni contemporaneamente ai trasporti verso i campi di sterminio. “RESISTENZA AL FEMMINILE” AA.VV. Donne e Resistenza in Toscana, a cura del Comitato femminile antifascista per il XXX della Resistenza e della Liberazione in Toscana, Tipografia Giuntina, Firenze 1978 ADDIS SABA MARINA, Partigiane. Tutte le donne della Resistenza, Mursia Editore, 1998 ALESSANDRONE PERONA ERSILIA, Sincronie e diacronie nelle scritture femminili nella seconda guerra mondiale, in "Passato e presente", n.30, 1993 ALLOISIO M., BELTRAMI G., Volontarie della libertà, Milano, Mazzotta, 1981 BARONTINI ILIO, Le staffette, in Antonio Meluschi, Epopea partigiana, ANPI Regionale Emilia Romagna, Bologna 1949 BENIFEI GARIBALDO, Per la libertà, Debatte, Livorno 1996 BRAVO ANNA, Lavorare in tempo di guerra, in "Memorie", Rivista di storia delle donne n° 30 (3, 1990) BRAVO ANNA, BRUZZONE ANNA MARIA , In guerra senza armi. Storie di donne (1940-1945), Editori Laterza BRUZZONE A. M., FARINA R. , La Resistenza taciuta, La Pietra, Milano, 1976 COMITATO PROVINCIALE per le celebrazioni del cinquantenario della Resistenza e della Commissione Pari opportunità, A Piazza delle Erbe! L'amore, la forza, il coraggio delle donne di Massa Carrara, Provincia di Massa e Carrara, Massa 1994 GIACHINI NELUSCO, Sul filo della memoria, Bandecchi & Vivaldi, Pontedera 1996 CONTINI GIOVANNI, La memoria divisa, Rizzoli, Milano 1997 DE GIORGIO MICHELA, Le italiane dall'Unità ad oggi. Modelli culturali e comportamenti sociali, Laterza, Roma-Bari 1992 DE GRAZIA VICTORIA, Il patriarcato fascista, in "Storia delle donne in Occidente", In Novecento, Bari, 1992 DE GRAZIA VICTORIA, Le donne nel regime fascista, Marsilio, Venezia, 1993 GALLI DELLA LOGGIA E., Una guerra al femminile, Roma-Bari, 1991 GOBETTI ADA, Diario partigiano, Torino, Einaudi, 1956 LUSSU JOYCE, Fronte e frontiere, Ed. U, Roma 1945 MAFAI MIRIAM, Pane Nero, Mondadori, Milano, 1987 MALVEZZI PIERO e PIRELLI GIOVANNI, Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, Oscar Mondadori, 1968 MANETTI BARBIERI LIDIA, Anna Maria Enriquez, Athena, Milano 1946 MISUL FRIDA, Deportazione. Il mio diario, Provincia di Livorno, 1987 MISUL FRIDA, Così ricordo i bambini, Provincia di Livorno, 1990 NOCE TERESA, Giuventù senza sole, Editori Riuniti, Roma, 1950. NOCE TERESA, Rivoluzionaria professionale, La Pietra, Milano 1974 PAVONE CLAUDIO, Una guerra civile: saggio storico sulle moralità della Resistenza, Torino, Bollati - Boringhieri, 1991 PIERONI BORTOLOTTI F., Le donne della Resistenza antifascista e la questione femminile, Milano, 1978 PIZZARDO TINA, Senza pensarci due volte, Il Mulino, Bologna 1996 ROSSI-DORIA ANNA, Diventare cittadine, Giunti, 1996 SELVAGGIO M. ANTONIETTA (a cura di), Desiderio e diritto di cittadinanza. Le italiane e il voto, La Luna, Palermo 1997 TROMBONI D., ZAGAGNONI L., Con animo di donna, Archivio storico U.D.I. di Ferrara 1991 RENATA VIGANO', L'Agnese va a morire, Einaudi, Torino 1949 WOOLF VIRGINIA, Le tre ghinee (1938), Feltrinelli, Milano 1979 LE TESTIMONIANZE DEI SOPRAVVISSUTI Zdenka Fantlova, attrice, sopravissuta all'Olocausto "Ci ingannarono per quasi 3 anni, alimentando in noi l'illusione di una vita quasi normale e di un "paradiso culturale". Ci lasciarono suonare, cantare e danzare, pur sapendo che eravamo tutti destinati presto a morire”. Dr. Herbert Mandel, violinista, sopravvissuto alla Shoah "L’arte e la cultura a Tèrezin mi hanno insegnato una cosa importante nella vita, che lo spirito umano, se mantenuto ad alti livelli, può aiutarti a sopravvivere in condizioni estreme". · In formato VHS e DVD va segnalato il documentario “FASCIST LEGACY” (L’eredità del fascismo) realizzato dalla BBC inglese nel 1989, con la regia di Ken Kirby, che illustra le violenze commesse dalle truppe italiane nel corso delle guerre fasciste d’aggressione contro l’Etiopia (1935 – 1937) e Jugoslavia (1941) e durante l’occupazione della Libia, iniziata nel 1911 e proseguita con particolare ferocia dal regime fascista negli anni ’30. Una lunga serie di crimini contro le popolazioni civili, compreso l’uso di armi chimiche, che non sono mai stati oggetto di specifici processi e sui quali ancora oggi gli italiani non sanno quasi nulla. · Un altro documento di grande inteteresse è il film realizzato nel 1979 dal regista Mustapha Akkad “IL LEONE DEL DESERTO” (Lion of the desert) sulla figura di Omar al-Mukhtàr, leggendario capo della resistenza libica per oltre vent’anni, che venne impiccato dai fascisti del generale Graziani nel 1931. Il film si avvale di un cast internazionale (Antony Quinn, Irene Papas, Oliver Reed, Michele Placido, Gastone Moschin, Raf Vallone, Rod Steiger, John Gielgud,…) ma in Italia non è mai stato distribuito nel normale circuito cinematografico, subendo una vera e propria censura preventiva per l’argomento trattato.

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