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Le origini della Costituzione italiana
Mercoledì, 18 Gennaio 2006 - 10:34 - 28878 Letture
60 ° DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali
; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo». (Costituzione art. 11)


LE ORIGINI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA NELLA RIEVOCAZIONE DI DUE PADRI COSTITUENTI,
DON GIUSEPPE DOSSETTI e PIERO CALAMANDREI



Alcuni pensano che la Costituzione sia un fiore pungente, nato quasi per caso da un arido terreno di sbandamenti post-bellici e da risentimenti faziosi volti al passato. Altri pensano che essa nasca da una ideologia antifascista, di fatto coltivata da certe minoranze, che avevano vissuto soprattutto da esuli gli anni del fascismo. Altri ancora – come non pochi dei suoi attuali sostenitori – si richiamano alla b>resistenza , con cui l’Italia può avere ritrovato il suo onore ed in un certo modo si è omologata ad una certa cultura internazionale. E così si potrebbe continuare a lungo nella rassegna delle opinioni o sbagliate o insufficienti.

In realtà la costituzione italiana è nata ed è stata ispirata da un grande fatto globale, cioè i sei anni della seconda guerra mondiale. (..) Anche il più sprovveduto o il più ideologizzato dei costituenti non poteva non sentire alle sue spalle l’evento globale della guerra testè finita. Non poteva, anche che lo avesse cercato di proposito, in ogni modo, dimenticare le decine di milioni di morti, i mutamenti radicali della mappa del mondo, la trasformazione quasi totale dei costumi di vita, il tramonto delle grandi culture europee, l’affermarsi del marxismo in varie regioni del mondo, i fermenti reali di novità in campo religioso, la necessità impellente della ricostruzione economica e sociale all’interno e tra le nazioni, l’urgere di una nuova solidarietà e l’aspirazione al bando della guerra. Quindi l’acuirsi delle ideologie appena ritrovate e l’asprezza dei contrasti politici fra i partiti appena rinati, lo stesso nuovo fervore religioso determinato dalla coscienza resistenziale non potevano non inquadrarsi, in un certo modo, in vasti orizzonti, al di là di quello puramente paesano, e non poteva non inserirsi anche in una nuova realtà storica globale a scala mondiale.

Insomma, voglio dire che nel 1946 certi eventi di proporzioni immani erano ancora troppo presenti alla coscienza esperenziale per non vincere, almeno in sensibile misura, sulle concezioni di parte e le esplicitazioni, anche quelle cruente, delle ideologie contrapposte e per non spingere, in qualche modo, tutti a cercare, in fondo, al di la di ogni interesse e strategia particolare, un consenso comune, moderato ed equo. Perciò la Costituzione italiana del 1948, si può ben dire nata da questo crogiolo ardente ed universale, più che dalle stesse vicende italiane del fascismo e del postfascismo; più che dal confronto/scontro di tre ideologie datate, essa porta l’impronta di uno spirito universale e, in un certo modo, trans-temporale.”

( Don Giuseppe Dossetti, I valori della Costituzione, in Costituzione italiana istruzioni per l’uso, pagg. 12 – 15)

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“fra un secolo si immaginerà che in questa nostra Assemblea, mentre si discuteva sulla nuova costituzione repubblicana, seduti su questi scranni non siamo stati noi, uomini effimeri, di cui i nomi saranno cancellati e dimenticati, ma sia stato un popolo di morti, di quei morti che noi conosciamo ad uno ad uno, caduti nelle nostre file nelle prigioni e sui patiboli, sui monti e nelle pianure, nelle steppe russe e nelle sabbie africane, nei mari e nei deserti, da Matteotti a Rosselli, da Amendola a Gramsci, fino ai giovanetti partigiani.(..)

Essi sono morti senza retorica, senza grandi frasi, con semplicità, come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere: il grande lavoro che occorreva per restituire all’Italia libertà e dignità. Di questo lavoro si sono riservata la parte più dura e più difficile: quella di morire, di testimoniare con la fede e la morte la fede nella giustizia. A noi è rimasto un compito cento volte più agevole: quello di tradurre in leggi chiare, stabili ed oneste il loro sogno di una società più giusta e più umana, di una solidarietà di tutti gli uomini alleati a debellare il dolore. Assai poco, in verità, chiedono a noi i nostri morti. Non dobbiamo tradirli”

(Piero Calamandrei, da un discorso all’Assemblea Costituente nel 1947)

  • Piero Calamandrei "DISCORSO SULLA COSTITUZIONE". Milano, 26 gennaio 1955
    L’art. 34 dice: «I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi piú alti degli studi».

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    Per approfondire:


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    Note:

  • Leggi: Intervista a Domenico Gallo sulla riforma costituzionale

  • Epigrafe di Piero Calamandrei

  • Vai a: Beati gli Operatori di Pace, gli uomini che hanno costruito la PACE



  • Leggi: Storia della Costituzione Italiana

  • Vai a: Guida alla Costituzione, una buona sintesi delle modifiche principali apportate alla Costituzione, tratte dal Corriere della sera

  • Per la difesa della Costituzione Repubblicana e Antifascista

  • Eccidi in Romagna.Gli ultimi due anni della seconda guerra mondiale, dal settembre 1943 all’aprile 1945, sono caratterizzati da numerosi eccidi, stragi e rappresaglie compiute dalle forze di occupazione tedesche e delle RSI.

  • vai a: Discorso di Calamandrei agli studenti milanesi del 1955

  • Fascismi di ieri e di oggi, di Massimo Sani
  • Leggi: Quattro idee per la Costituzione, di Norberto Bobbio

    Democrazia in briciole, decalogo contro l'apatia politica.
    Interviene Gustavo Zagrebelsky, Presidente Emerito della Corte Costituzionale

  • Ascolta: (File audio): l'intervento di aGustavo Zagrebelsky

  • Visita il sito: www.beati.org

  • Leggi i : Principi Fondamentali della Costituzione Italiana

  • leggi: Guida alla Costituzione. Una buona sintesi delle modifiche principali apportate alla Costituzione, tratte dal Corriere della sera

  • LA GUERRA FREDDA IN ITALIA. Crediamo che a oltre venti anni da episodi come il sequestro e l'omicidio di Aldo Moro siano maturi i tempi per tentare uno sforzo interpretativo di quei tragici eventi …(PDF)

  • Vai a: Antonino Caponnetto e la Costituzione. Il documento é stato ricavato dalla registrazione di un incontro svolto (probabilmete nel 1999) con una scuola media superiore, integrato con frasi prese dal libro " A. Caponnetto, eroe contromano in difesa della legalità".

  • Vai a: Charlie Chaplin: il discorso del Grande Dittatore

  • Leggi: Speciale Giornata della Memoria

  • Archivio degli articoli della Memoteca. Articoli e approfondimenti

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  • BELLA CIAO, Torna la Resistenza.

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