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Bacheca : <B>Memors. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia</B>
Lunedì, 27 Gennaio 2014 - 17:42 - 1477 Letture
Memors. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia. La persecuzione dei Rom e dei Sinti nel periodo fascista.



Il Porrajmos in Italia indica la persecuzione subita dalle minoranze linguistiche sinte e rom durante il fascismo. Gli studi su questa pagina di storia italiana risalgono appena all’ultimo decennio ed il progetto Memors è la prima ricerca organica su questa tematica. A partire dagli Anni Venti, la politica fascista si è progressivamente radicalizzata delineando quattro periodi di riferimento: 1922-1938: i respingimenti e l’allontanamento forzato di rom e sinti stranieri (o presunti tali) dal territorio italiano; 1938-1940: gli ordini di pulizia etnica ai danni di tutti i sinti e rom presenti nelle regioni di confine ed il loro confino in Sardegna; 1940-1943: l’ordine di arresto di tutti i rom e sinti (di cittadinanza straniera o italiana) e la creazione di specifici campi di concentramento fascisti a loro riservati sul territorio italiano; 1943-1945: l’arresto di sinti e rom (di cittadinanza straniera o italiana) da parte della Repubblica Sociale Italiana e la deportazione verso i campi di concentramento nazisti. L’intero percorso verso la persecuzione di rom e sinti in Italia è stato supportato dagli studi di docenti universitari, tra i quali Guido Landra, che elaborarono e diffusero i concetti relativi alla pericolosità razziale di queste minoranze linguistiche.

  • QUESTO IL SITO: Memors. Il primo museo virtuale del Porrajmos in Italia



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  • Il richiamo della fraternità

    Non è confinato in una razza,

    in una classe, in una élite,

    in una nazione.

    Viene da coloro che, ovunque siano,

    lo sentono in se stessi,

    e si rivolge a tutti e a ciascuno.

    Ovunque in tutte le classi,

    in tutte le nazioni,

    ci sono degli esseri di buona volontà

    per i quali il suo messaggio

    è il loro messaggio.

    Forese sono più numerosi fra gli inquieti,

    i curiosi, gli aperti,

    i teneri, i meticci, i bastardi

    e altri incroci.

    Edgar Morin




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